Il programma
Terre Antiche del Nocciolo è il Piano Strategico Regionale della Campania per la valorizzazione della filiera corilicola nelle aree storiche della regione. Non è un progetto locale: è una strategia di medio-lungo periodo che coinvolge la Regione Campania, i comuni del Vallo di Lauro, le università agrarie e i produttori. L'obiettivo è fare della nocciola campana (soprattutto delle varietà autoctone come la Mortarella di Marzano) un prodotto riconoscibile, difendibile sui mercati nazionali e internazionali, capace di sostenere economicamente le comunità che la coltivano.
Il programma nasce dalla consapevolezza che il settore corilicolo campano è sotto pressione. La concorrenza della nocciola turca (massiva, a prezzi impossibili da battere) ha ridotto le superfici coltivate in tutta la regione. Ma il problema è anche interno: i giovani non sempre scelgono di continuare il lavoro dei padri, i campi vengono abbandonati, le varietà locali rischiano di scomparire per mancanza di chi le coltivi.
I campi sperimentali PNRR
Uno dei risultati concreti del programma è il finanziamento, attraverso il PNRR, di campi sperimentali per lo studio e il miglioramento delle varietà locali. A Marzano e nei comuni limitrofi sono stati impiantati appezzamenti sperimentali dove agronomi e ricercatori studiano:
- Le caratteristiche agronomiche delle varietà autoctone (Mortarella, Camponica, San Giovanni)
- Le tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale
- La risposta delle piante ai cambiamenti climatici (siccità estiva più intensa, gelate tardive)
- I metodi di essiccazione e conservazione che preservano le qualità organolettiche del frutto
I dati raccolti nei campi sperimentali servono sia alla ricerca scientifica che ai produttori locali, che ricevono assistenza tecnica e accesso alle innovazioni varietali.
Il ruolo di Marzano
Nel programma, Marzano di Nola ha un ruolo specifico: è il cuore identitario. Non il comune con la maggiore superficie a nocciolo (ci sono aree del Salernitano con produzioni industriali molto più grandi), ma quello con la storia più radicata, le varietà più caratteristiche, e una tradizione di coltivazione artigianale rimasta integra. Il riconoscimento IPIC del settembre 2025, La coltura della nocciola di Marzano di Nola, è il sigillo ufficiale di questo ruolo.
La sagra Il Nocciolo e le Strade dei Forni è la manifestazione pubblica del programma: ogni anno, a settembre, rende visibile il lavoro che si fa durante tutto l'anno nei campi, nelle cantine, nelle cucine familiari.
Perché conta per il territorio
Un programma strategico regionale ha effetti che vanno oltre l'agricoltura diretta:
- Filiera corta: il programma sostiene la trasformazione locale (pasta di nocciola, torrone, olio, prodotti artigianali), che vale economicamente molto di più della nocciola grezza
- Turismo rurale: il riconoscimento istituzionale rende Marzano e il Vallo di Lauro più visibili come destinazione per chi cerca un'alternativa ai circuiti turistici della Costiera o del Vesuvio
- Ricambio generazionale: il sostegno tecnico e finanziario abbassa la soglia di accesso per i giovani che vogliono tornare a coltivare, ma non hanno le competenze o il capitale per iniziare da soli