L’ultima domenica di luglio

La Festa di Maria SS. dell’Abbondanza

È la festa del paese, quella dei marzanesi. Cade sempre l’ultima domenica di luglio e ruota intorno al santuario che sta in collina sopra il paese. Se la sagra di settembre è la festa che il borgo apre a chi viene da fuori, questa è quella che il borgo fa per sé.

La statua di Maria SS. dell’Abbondanza nella nicchia del santuario, con la corona e il manto stellato

Il titolo, spiega il santuario, viene dall'idea di una madre che dà in abbondanza ai suoi figli: nella preghiera è chiamata «tesoriera delle divine grazie». In un paese dove il raccolto sono le nocciole, quella parola non è mai suonata astratta.

La domenica è il cuore, ma la festa dura giorni: un novenario la prepara, e le processioni sono più di una, distribuite fra il sabato e i giorni seguenti. Le strade si riempiono di gente tornata apposta e le famiglie apparecchiano per i parenti arrivati da fuori. Chi è emigrato torna per questa festa più che per Natale.

Il momento che il paese aspetta

La Vestizione d'Oro

La domenica, all'alba, la statua viene rivestita con un manto d'oro fatto degli ex voto: gli ori che i marzanesi hanno donato uno alla volta, anno dopo anno, per una grazia ricevuta. È il paese, addosso alla Madonna.

La Vestizione d’Oro: il manto di ex voto cucito sulla statua della Madonna, nel santuario

I piatti della festa

Polpette di patate e struffoli marzanesi

Le polpette si friggono a decine nelle case nei giorni intorno alla festa. Anche gli struffoli marzanesi appartengono a questa ricorrenza e si riconoscono dalla forma a nocchetta. Sono tradizioni di luglio, distinte dalla sagra di settembre. Come si fanno.

Il luogo

Il santuario sulla roccia

Sta in collina, sopra il paese: la strada sale tra le case e dal piazzale si vede l’intero borgo dall’alto. Sul portale è scolpito l’anno 1453, il più antico riferimento noto a questo luogo di culto. È la terza tappa del percorso a piedi.

Uno stand della sagra con vasetti e sacchetti di nocciole

XX edizione · 25 e 26 settembre 2026

Vieni a settembre

A settembre il borgo riapre i cortili per chi viene da fuori: due serate di piatti tipici, cultura contadina e specialità alla nocciola.